La ricerca dello spirito

Spirito dei luoghi

LA RICERCA DELLO SPIRITO, SPIRITO DEI LUOGHI 2018 – Installazione composta da 10 elementi, canapa, tulle, cotone percalle, striscia rossa tessuta con filo di ortica. Cotone, canapa ,tulle, bambù ,fili di canapa e ortica imbastitura, tessitura. Ciascun saio circa 136 x 185 Cm  

Alla Confraternita della SS. Trinità dei Battutti Disciplinandi (detti Battuti Rossi), molto conosciuta ancora nel secolo scorso, Daniela Gioda rende omaggio con una grandiosa opera aerea composta da una moltitudine di tuniche bianche a dimensione naturale. Di taglio geometrico, rese ancor più essenziali e comunicative nella scarna severità dell’ambiente, citano il classico saio con cappuccio indossato dagli uomini “Batü” nelle processioni e in altre funzioni religiose. Sospese nello spazio, le soft sculpture, in costante e quasi impercettibile ondeggiare, prendono vita da teli di vecchie lenzuola (“rami” composti originariamente da tanti pezzi di canapa). Ma tra la folla delle sagome scaturite dai robusti e grezzi “lenzuoli” d’un tempo, in assoluto contrasto anche storico, altre presenze si stagliano nel coro originandosi da trasparenze di tulle bianco, a significare il desiderio ascensionale di una smaterializzazione del corpo, scaturita dal sincero e coinvolgente afflato spirituale, sentito e cercato tra il peso e la leggerezza dell’esistenza. Ad attraversarne l’insieme è infatti una striscia rossa, simbolo di amore, sacrificio, passione. La grande scultura flessibile, intitolata “La ricerca dello spirito, spirito dei luoghi”, esprime inoltre la partecipazione con un proprio stile al movimento della Fiber Art, un linguaggio internazionale che vede il tessuto e la manualità come scelta concettuale di un recupero di conoscenze e significati. Grazie alle molteplici letture di quest’opera, due tra gli elementi che la compongono sono stati presentati in anteprima nell’ambito della Mostra “…nel mio rifiorire ti racconterò una storia” inauguratasi nel settembre 2018 all’interno della “XXXI Edizione Cambiano come Montmartre”, a Cambiano (TO).

With an impressive aerial art installation composed of a multitude of white real-life tunics, Daniela Gioda pays homage to the Confraternita della SS.Trinità dei Battutti Disciplinandi (called Battuti Rossi). These geometric-cut tunics which are made even more essential and communicative in the bare severity of the environment, allude to the classic hooded robe worn by the “Batü” men in processions and other religious services. Suspended in the space, in constant and almost imperceptible flutter, the soft sculptures take shape from old sheets. But among the crowd of shapes which originate from the robust and raw bed sheets of the past, in absolute contrast, other presences stand out in the chorus springing to life from transparencies of white tulle. They represent the desire to ascend of a dematerialization of the body which derives from the sincere and engaging spiritual inspiration, a desire which is felt and sought between the heaviness and the lightness of existence. The red strip symbolizes love, sacrifice and passion. The large flexible sculpture, entitled “La ricerca dello spirito, spirito dei luoghi”, with its peculiar style also expresses its belonging to the movement of Fiber Art, an international language that considers the fabric and the manual labour as a conceptual choice to recover knowledge and values.

Testo critico: Silvana Nota

Translation by Elisabetta Malizia